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Camminare serve a dimagrire?

Se sei tra coloro che pensano che un’attività fisica moderata di circa 30 minuti al giorno tipo una camminata sia sufficiente per dimagrire dovresti allargare un po’ la prospettiva.

E’ evidente che se sei un soggetto obeso devi sfruttare la camminata come scelta obbligatoria, in quanto attività aerobiche più intense come la corsa sarebbero molto traumatiche per le tue articolazioni. Nello stesso tempo hai sicuramente un vantaggio metabolico passando da una condizione di sedentarietà a quella di esercizio fisico, seppur moderato.

Se invece sei un soggetto in leggero sovrappeso dopo un periodo iniziale per avere benefici devi aumentare l’intensità. Continuare a camminare non ti darà più risultati, anzi ti renderà insoddisfatto e frustrato. Potresti passare alla corsa o ancora meglio all’allenamento con i pesi. Non è un caso che già nel 2007 l’American College of Sport Medicine ha incluso nell’attività settimanale consigliata agli adulti  almeno 2 allenamenti per i principali muscoli del corpo allo scopo di migliorare la forza muscolare.

Perché è meglio sfruttare i vantaggi di un aumento di intensità piuttosto che aumentare la durata della camminata? Il fatto è che percorrere una lunga distanza fa “bruciare” più grassi in quell’arco temporale, ma questo non significa che a fine giornata ne hai consumati di più. Ciò accade perché se consumi più grassi durante l’attività fisica ne brucerai di meno a riposo. Viceversa, se consumi più zuccheri durante l’esercizio fisico intenso sposterai successivamente il metabolismo sui grassi. Quello che conta è lo stato metabolico e la composizione corporea: più massa magra significa miglior metabolismo e maggiore perdita di massa grassa.   

Camminare ogni tanto con le tue amiche probabilmente ti fa stare bene ma ti dà solo l’illusione che stai facendo qualcosa per dimagrire effettivamente. D’altra parte il consumo calorico di una camminata è pari a circa 0,4-0,5 Kcal/Kg/Km; in termini pratici significa che una donna di 60 kg che fa una passeggiata di un’ora in pianura percorrendo 6 Km consuma in media 160 Kcal, facilmente recuperabili con un piccolo piatto di pasta (ricordo che 100 g di pasta scondita forniscono circa 360 kcal!).

In conclusione, camminare è sicuramente meglio che stare fermi ma se vuoi ottenere dei buoni risultati serve prima di tutto impegno mentale per scrollarti di dosso la pigrizia poi allenamento costante e graduale, sempre accompagnato da una corretta alimentazione.

 

 

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Francesco Cagnazzo

Laureato in Farmacia ed in Scienze dell’Alimentazione e Nutrizione Umana è specializzato in nutrizione applicata all’esercizio fisico e allo sport. Ha maturato esperienze pratiche nella gestione nutrizionale sia in ambito clinico che sportivo, in Italia e all’estero (USA e UK). Lavora come Biologo Nutrizionista e come formatore sia a livello nazionale che internazionale.

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Autore: Francesco Cagnazzo

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