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Carenza energetica: quali rischi per l’atleta?

Il mantenimento del bilancio energetico rappresenta un obiettivo fondamentale per gli atleti che vogliono stare in salute.

Eppure, viene posta davvero poca attenzione alla quantità di energia assunta e consumata ogni giorno!

E’ vero che grazie ad orologi GPS con app per lo sport integrate e interfacciabili con cardiofrequenzimetro molti atleti di endurance monitorano il proprio allenamento e dispendio calorico, ma questo resta spesso solo un dato statistico; la realtà è che la maggior parte degli sportivi inizia a pensare al bilancio energetico solo quando vuole modificare la propria composizione corporea o rientrare in una certa categoria di peso.

Il bilancio energetico, in termini semplicistici, si ha quando nel nostro organismo l’energia in ingresso è uguale a quella in uscita. In realtà il concetto è più complesso, in quanto esso è un processo dinamico influenzato da molti fattori che possono variare da individuo ad individuo. La composizione della dieta, il momento di assunzione dei cibi in relazione all’esercizio fisico, la composizione corporea, la frequenza e durata degli allenamenti sono solo alcuni di questi fattori.

Molti atleti, sia per propria decisione, sia per pressione indotta da allenatori o genitori, per ridurre il proprio peso riducono l’assunzione energetica con diete restrittive, sebbene il loro dispendio energetico in allenamento sia alto.

Devi sapere però che quando sei in deficit energetico e l’energia assunta con gli alimenti non è sufficiente a bilanciare l’energia durante la giornata rischi il calo della performance ed il peggioramento dello stato di salute.

Ad esempio sono stati trovati negli atleti maschi che praticano sport di resistenza effetti negativi sulla produzione dello sperma e la riduzione dei livelli di testosterone. Alcuni studi hanno invece evidenziato nelle atlete effetti negativi anche sul tono dell’umore e sul funzionamento cardiovascolare.

Se mangi poco rispetto a quello che consumi puoi andare in contro anche a perdita di massa e forza muscolare, riduzione dei livelli di glicogeno e carenza di micronutrienti (vitamine e minerali) che determinano peggioramento della performance sia fisica che mentale, ridotto adattamento all’allenamento e aumento del rischio di infortuni.

Dal 2014 il Comitato Olimpico Internazionale parla di “deficit energetico relativo nello sport (RED-S)”, una sindrome che riguarda sia maschi che femmine e definita come:

“ alterata funzione fisiologica causata da carenza energetica, che include ma non si limita ad alterazioni del metabolismo, della funzione mestruale, della salute delle ossa, del sistema immunitario, della sintesi proteica e del sistema cardiovascolare”.

Fino al 2014 invece si parlava solo di “triade dell’ atleta femmina”, un’entità clinica tipica di adolescenti o giovani adulte che si compone di:

  • deficit energetico, con o senza un disturbo dell’alimentazione;
  • disturbi mestruali e amenorrea (perdita del ciclo mestruale);
  • perdita di massa ossea e osteoporosi

Fortunatamente si è compreso che il problema non riguarda solo le donne ma anche gli uomini!

Gli atleti che mangiano poco dovrebbero dunque affidarsi ad un professionista della nutrizione sportiva che sappia indicare loro come nutrirsi mediante una dieta salutare che fornisca il giusto apporto energetico, sulla base di fattori legati alla persona (età, sesso, caratteristiche antropometriche) e all’attività sportiva praticata (tipo di sport, frequenza, intensità e durata allenamento e calendario delle gare).

BIBLIOGRAFIA

Mountjoy M, Sundgot-Borgen J, Burke L, et al. The IOC consensus statement: beyond the female athlete triad —relative energy deficiency in sport (RED-S). Br J Sports Med. 2014;48:491-497

Brown KA, Dewoolkar AV, Baker N, Dodich C. The female athlete triad: special considerations for adolescent female athletes. Transl Pediatr. 2017;6:144-149

Roberts AC, McClure RD, Weiner RI, Brooks GA. Overtraining affects male reproductive status. Fertil Steril. 1993;60:686-692.

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Francesco Cagnazzo

Laureato in Farmacia ed in Scienze dell’Alimentazione e Nutrizione Umana è specializzato in nutrizione applicata all’esercizio fisico e allo sport. Ha maturato esperienze pratiche nella gestione nutrizionale sia in ambito clinico che sportivo, in Italia e all’estero (USA e UK). Lavora come Biologo Nutrizionista e come formatore sia a livello nazionale che internazionale.

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Autore: Francesco Cagnazzo

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