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La verità sulla nutrizione parte seconda - Dottor Cagnazzo

LE VERITÀ SULLA NUTRIZIONE CHE TUTTI DOVREBBERO CONOSCERE (PARTE SECONDA)

Continua il mio approfondimento per cercare di fare luce in un campo dove tutti dicono la propria, a torto o a ragione. Di seguito altre verità che tutti dovrebbero conoscere:

1) I cibi acidificanti non causano osteoporosi:
Gli appassionati della dieta “alcalinizzante” affermano che per mantenere costante il pH del sangue il corpo prende minerali alcalini (quali calcio) dalle ossa per tamponare gli acidi derivanti dalle proteine che assumiamo con l’alimentazione.
Come al solito viene considerato un solo aspetto ed il problema non viene visto nel suo insieme. In questo caso la funzione dei reni è completamente ignorata; invece essi sono fondamentali per la rimozione degli acidi e la regolazione del pH del corpo.
I reni producono ioni bicarbonato che neutralizzano gli acidi nel sangue, un processo vitale che permette al corpo di regolare strettamente il pH sanguigno (1).
Anche il nostro sistema respiratorio è coinvolto nel controllo del pH del sangue. Quando gli ioni bicarbonato prodotti dai reni legano gli acidi nel sangue, formano anidride carbonica (eliminata con il respiro) e acqua (eliminata con le urine).
Contrariamente alla credenza popolare, le diete che contengono un’adeguata quantità di proteine sono in realtà collegate ad ossa più sane (2, 3).

2) I test per le “intolleranze alimentari” sono inutili:
Le reazioni avverse agli alimenti, che non rientrano tra i fenomeni allergici veri e propri o che non sono classificabili come celiachia o intolleranza al lattosio, vengono generalmente definite “intolleranze alimentari”. E’ bene precisare che non vi è alcun test valido per la loro diagnosi. Nonostante ciò, è sempre fiorente il mercato dei test non convenzionali che utilizzano metodi privi di base scientifica e che possono provocare a danni alla salute in quanto portano all’adozione di diete di eliminazione irrazionali. Si tratta ovviamente di trovate commerciali, pertanto questi test vanno evitati (4).

3) Dolcificare con il fruttosio fa male alla salute:
Aggiungere fruttosio per dolcificare o assumere bevande dolcificate con fruttosio non è sicuramente una buona idea, in quanto vi è una forte evidenza degli effetti nocivi che tale zucchero ha sulla nostra salute:

-aumenta da parte del fegato la sintesi di grassi, che vengono immessi in circolo sotto forma di colesterolo VLDL, che porta a dislipidemia (elevati livelli di trigliceridi e colesterolo), obesità viscerale e malattie cardiache (5);

-aumenta i livelli ematici di acido urico, conducendo a gotta (6);

-causa insulino- resistenza, che porta ad obesità e diabete di tipo 2 (7).

Tuttavia, è importante sottolineare che i suddetti effetti non valgono per la frutta. Essa, infatti, non è semplicemente fatta di acqua e fruttosio, ma è un cibo naturale che contiene un complesso di sostanze benefiche per la salute.

Gli argomenti non finiscono qui. Nel prossimo articolo scoprirete altre verità. A proposito, sono ben accetti dei suggerimenti sugli argomenti che siete curiosi di approfondire.

1) The kidney and acid-base regulation Bruce M. Koeppen ,Advances in Physiology EducationPublished 1 December 2009Vol. 33no. 4, 275-281
2) Prospective study of dietary protein intake and risk of hip fracture in postmenopausal women. Munger RG, Cerhan JR, Chiu BC. Am J Clin Nutr. 1999 Jan;69(1):147-52.
3) Protein consumption and bone mineral density in the elderly : the Rancho Bernardo Study. Promislow JH, Goodman-Gruen D, Slymen DJ, Barrett-Connor E. Am J Epidemiol. 2002 Apr 1;155(7):636-44.

4) Unorthodox Techniques for the Diagnosis and Treatment of allergy, Asthma and Immune Disorders – ASCIA Position Statement, November 2007
5) Consuming fructose-sweetened, not glucose-sweetened, beverages increases visceral adiposity and lipids and decreases insulin sensitivity in overweight/obese humans. Kimber L. Stanhope et al. J Clin Invest. May 1, 2009; 119(5): 1322-1334.
6) A causal role for uric acid in fructose-induced metabolic syndrome. Takahiko Nakagawa et al. American Journal of Physiology – Renal PhysiologyPublished 1 March 2006Vol. 290no. 3
7) Fructose, insulin resistance, and metabolic dyslipidemia. Heather Basciano, Lisa Federico and Khosrow Adeli. Nutrition & Metabolism 2005, 2:5

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Francesco Cagnazzo

Laureato in Farmacia ed in Scienze dell’Alimentazione e Nutrizione Umana è specializzato in nutrizione applicata all’esercizio fisico e allo sport. Ha maturato esperienze pratiche nella gestione nutrizionale sia in ambito clinico che sportivo, in Italia e all’estero (USA e UK). Lavora come Biologo Nutrizionista e come formatore sia a livello nazionale che internazionale.

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Autore: Francesco Cagnazzo

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